Le modalità di applicazione del decreto liquidità faranno la differenza: sarà una corsa contro il tempo. Perché le imprese, soprattutto le più piccole, hanno necessità immediata di risorse per sopravvivere. Ma il timore di molti imprenditori è che le procedure richiedano almeno due-tre mesi. Soprattutto se il via libera della Ue e il software Sace per la delibera dei finanziamenti non arriveranno in tempi rapidissimi.

Le aziende preoccupate per l’effetto imbuto

Marco Nocivelli, presidente del gruppo Epta, sistemi refrigeranti, 921 milioni di fatturato, seimila dipendenti, presidente di Anima, le imprese della meccanica varia, non nasconde una preoccupazione forte: l’imbuto. «Se bisognerà fare le istruttorie per tutte le richieste – dice – il sistema bancario sarà sommerso. Sarebbe un disastro perché le imprese hanno immediata necessità di liquidità. Invece sento dire che si temporeggia in attesa di istruzioni. Se vogliamo risolvere un’emergenza con schemi antichi, rischiamo la paralisi. Banche, Sace, Mef, Cdp… ci sono troppe teste decisionali».

La disponibilità della liquidità è una notizia ottima, ma bisogna erogarla in maniera diretta.

Ipotesi helicopter money per le piccole imprese

Cristiano Nardi, presidente di Pietro Fiorentini, impresa familiare del settore oil & gas, 320 milioni di fatturato, 1.500 dipendenti e nove stabilimenti di cui tre all’estero, ha studiato bene il decreto: «Non lo utilizzeremo», dice. «Preferiamo fare ricorso ai canali ordinari del credito. Il decreto è complicatissimo, mi ha fatto paura. Troppa burocrazia, serviranno almeno due-tre mesi per avere la liquidità. Le imprese piccole potrebbero andare in difficoltà».

Non ci sono ricette, ma Nardi ha un’idea per accelerare: «Il 5% della somma potrebbe essere erogata a inizio istruttoria, al buio. Invece, per i piccolissimi servirebbe proprio l’helicopter money, basato solo sullo storico dell’azienda, verificato dalla banca e garantito dalla Stato».

Renato Ancorotti è presidente e amministratore delegato di Ancorotti Cosmetics, 105 milioni di fatturato e 350 dipendenti, e presidente di Confindustria Cosmetica. «Le imprese solide – dice – non hanno problemi a reperire finanziamenti, anche per via ordinaria. La difficoltà maggiore, e non va sottovalutata da tutto il sistema, è dei piccolissimi, degli artigiani. Senza di loro si blocca tutto».

Criticità sull’accesso ai fondi

Il governo pensa di aver fatto la voce grossa con le banche attraverso l’inserimento nel “decreto liquidità” di misure di contenimento di potenziali manovre subdole che avrebbero potuto inficiare l’utilizzo dei soldi messi a disposizione della economia reale e della emergenza. Ma così non sarà. Perché ci sono dei precedenti. Ci sono, infatti, due misure all’interno del decreto liquidità che, all’apparenza, potrebbero sembrare ostili al sistema bancario. Ma non è così.

Tali provvedimenti sono stati pensati, e giustamente deliberati, per non consentire alle banche di approfittare della garanzia statale (tra il 80% e il 100%) per trasferire il pregresso rischio insolvenza dai loro conti economici alle nostre tasche di contribuenti.

Ma forse i “tecnici e gli esperti” che hanno preparato il decreto non sanno o hanno dimenticato che nei bilanci delle banche ci sono milioni di crediti che, sebbene formalmente regolari (“in bonis”) per non pagare gli accantonamenti prudenziali previsti dalla disciplina degli accordi interbancari di Basilea, sono di fatto “crediti deteriorati”.

Ecco, proprio su questi crediti e nei confronti di questi imprenditori si abbatterà la scure del terrorismo psicologico dei manager e consulenti finanziari che si manifesterà con una subdola formula attraverso la quale i funzionari di banca minacceranno di catalogare quel credito come “sofferenza” nel caso non venga estinto (o comunque ridotto) immediatamente con parte del nuovo finanziamento.

Ma tutto ciò, come già anticipato, non è una novità. Le banche, da sempre, nonostante la conferma anche da parte della Corte di Cassazione (ordinanza 26770/2019), hanno continuato ad erogare finanziamenti sotto forma camuffata di “mutuo di scopo”, un contratto ritenuto appunto nullo anche dalla Corte suprema e stipulato per consentire al mutuatario di ripianare la propria esposizione debitoria nei confronti della banca mutuante o di altri istituti di credito. E se lo hanno fatto finora perché non dovrebbero continuare a farlo?

Primi segnali di normalità, ma lasciateci lavorare.

Il lockdown va avanti fino al 4 maggio, ma alcune attività possono riaprire già dal 14 di aprile.

Sono diverse, infatti, le attività che potranno riprendere dal 14 aprile prossimo ma per le quali comunque ci saranno regole molte severe da rispettare poiché per tutti quanti ci sarà una nuova organizzazione del lavoro tale da garantire la ripresa nella massima sicurezza per i cittadini.

La nuova organizzazione del lavoro (per la quale il Presidente del Consiglio ha incaricato un nuovo gruppo di esperti, tra i quali figura Vittorio Colao) sarà adottata da tutti gli esercizi commerciali una volta che questi potranno riaprire, ed è per questo che il premier ha suggerito di cominciare a portarsi avanti con la sanificazione dei luoghi di lavoro così da poter ripartire nella massima sicurezza una volta che verrà dato il via libera.

Personalmente apprezzo molto i consigli (anche se tendenzialmente ho l’inclinazione a fare di testa mia), ma  a dire il vero ritengo che un team di esperti non è quello che ci occorre.

Sono convinto che a nessun imprenditore e/o professionista possa essere suggerito come lavorare dalla stessa macchina burocratica che lo rallenta e dagli istituti di credito che non lo fanno il proprio lavoro.

Lasciateci lavorare, sappiamo come farlo.

Ma quali attività possono riaprire domani?

Di seguito proponiamo l’elenco delle attività che possono riaprire, oltre a quelle del commercio al dettaglio già aperte.

Allegato 1 

Commercio al dettaglio 

  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
  • Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria
  • Commercio al dettaglio di libri Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati

Allegato 2 

Servizi per la persona

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse

Allegato 3

  • Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
  • Silvicoltura ed utilizzo aree forestali
  • Pesca e acquacoltura
  • Estrazione di carbone
  • Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
  • Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
  • Industrie alimentari
  • Industria delle bevande
  • Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
  • Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di
  • abbigliamento)
  • Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
  • Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione
  • articoli in paglia e materiali da intreccio
  • Fabbricazione di carta (ad esclusione dei codici: 17.23 e 17.24)
  • Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • Fabbricazione di prodotti chimici (ad esclusione dei codici: 20.12 – 20.51.01 – 20.51.02 – 20.59.50 – 20.59.60)
  • Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • Fabbricazione di articoli in materie plastiche (ad esclusione dei codici: 22.29.01 e 22.29.02)
  • Fabbricazione di vetro cavo
  • Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
  • Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale
  • Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per macchine utensili
  • Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo
  • Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche
  • Fabbricazione di computer e unità periferiche
  • Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
  • Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità
  • Fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici
  • Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio
  • Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
  • Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
  • Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
  • Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
  • Fabbricazione di casse funebri
  • Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (ad esclusione dei seguenti codici: 33.11.01, 33.11.02, 33.11.03, 33.11.04, 33.11.05,33.11.07, 33.11.09, 33.12.92)
  • Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • Raccolta, trattamento e fornitura di acqua e Gestione delle reti fognarie
  • Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
  • Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
  • Ingegneria civile (ad esclusione dei seguenti codici: 42.99.09 e 42.99.10)
  • Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni
  • Manutenzione e riparazione di autoveicoli
  • Commercio di parti e accessori di autoveicoli
  • Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
  • Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
  • Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
  • Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
  • Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
  • Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
  • Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture
  • agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
  • Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
  • Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici
  • Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di
  • combustibili per riscaldamento
  • Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura
  • Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
  • Trasporto marittimo e per vie d’acqua
  • Trasporto aereo
  • Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
  • Servizi postali e attività di corriere
  • Alberghi e strutture simili
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Attività finanziarie e assicurative
  • Attività legali e contabili
  • Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
  • Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
  • Ricerca scientifica e sviluppo
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Servizi veterinari
  • Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale) nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1, 2 e 3 del presente decreto
  • Servizi di vigilanza privata
  • Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
  • Attività di pulizia e disinfestazione
  • Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione
  • Attività dei call center limitatamente alla attività «di call center in entrata (inbound), che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite distribuzione automatiche delle chiamate, tramite integrazione computer-telefono, sistemi interattivi di risposta a voce o sistemi in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza o reclami» e, comunque, nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al presente decreto
  • Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
  • Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
  • Altri servizi di sostegno alle imprese limitatamente all’attività relativa alle consegne a domicilio di prodotti
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • Istruzione
  • Assistenza sanitaria
  • Servizi di assistenza sociale residenziale
  • Assistenza sociale non residenziale
  • Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
  • Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
  • Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
  • Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
  • Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
  • Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico
  • Organizzazioni e organismi extraterritoriali

 

A domani.

Angelo David D’Ambrogio