Le Circolari di Febbraio 
La certificazione Unica 2019: novità e scadenze

18.02.2019

L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello Certificazione Unica 2019, il modulo che dovranno utilizzare i soggetti indicati nel titolo III del DPR 29 settembre 1973 n. 600, che hanno corrisposto somme e valori soggetti a ritenute alla fonte secondo le disposizioni dello stesso titolo; tra le novità di quest’anno contenute nella Certificazione unica, emerge anche il credito Inps relativo all’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. A.P.E.).

Termini di presentazione:

L’adempimento si articola in tre momenti distinti:

·         7 marzo 2019 - Invio telematico all’Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d’imposta della CU 2019 relativa:

-          ai redditi di lavoro dipendente e assimilati;

-          ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

·         31 marzo 2019 (1 aprile 2019) - Consegna CU ad autonomi, dipendenti e pensionati

·         31 ottobre 2019 - Invio telematico all’Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d’imposta della CU 2019 relativa:

-          certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata.

La certificazione Unica 2019: novità e scadenze

L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento n. 10664, del 15 gennaio 2019, ha approvato il modello Certificazione Unica “CU 2019”, relativa all’anno 2018, unitamente alle istruzioni di compilazione, nonché del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro CT con le relative istruzioni.

Il provvedimento è emanato in relazione a quanto disposto dall’articolo 4, commi 6 ter e 6 quater, del citato decreto n. 322 del 1998, in base al quale i soggetti indicati nel titolo III, del DPR 29 settembre 1973, n. 600, che corrispondono somme e valori soggetti a ritenute alla fonte secondo le disposizioni dello stesso titolo, devono rilasciare un’apposita certificazione (CU 2019) unica anche ai fini dei contributi dovuti all’Istituto nazionale per la previdenza sociale (INPS) ed agli altri enti e casse previdenziali individuati con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, emanato di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il suindicato provvedimento approva, oltre al modello di Certificazione Unica, anche il frontespizio per la trasmissione telematica contenente i dati anagrafici del soggetto tenuto alla comunicazione dei dati contenuti nelle certificazioni uniche e del soggetto incaricato della trasmissione telematica, nonché il quadro “CT” per indicare, nei casi previsti, la sede telematica dove ricevere il flusso contenente i risultati finali delle dichiarazioni 730 (modello 730-4 e modello 730-4 integrativo).

Termine invio del flusso telematico all’Agenzia delle Entrate

Per il periodo d’imposta 2018, i sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, da rilasciare al percipiente entro il 31 marzo.

L’art.1, comma 933, della legge 205/2017 (cd. Legge di Bilancio 2018) modifica alcuni termini previsti in tema di dichiarazioni e certificazioni dei sostituti d’imposta.

Soggetti obbligati all’invio della Certificazione Unica 2019

Sono tenuti all’invio del flusso telematico entro il 7 marzo 2019, coloro che nel 2018 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, ai sensi:

-          degli artt. 23, 24, 25, 25-bis, 25-ter, 29 del D.P.R. n. 600 del 1973;

-          dell’art. 33, comma 4, del D.P.R. n. 42 del 1988;

-          dell’art. 21, comma 15, della L.27 dicembre 1997, n. 449;

-          dell’art. 11, della L. 30 dicembre 1991, n. 413.

Sono, altresì, tenuti ad inviare il flusso coloro che nel 2018 hanno corrisposto contributi previdenziali e assistenziali e/o premi assicurativi dovuti all’Inail.

La CU 2019 deve essere, inoltre, presentata dai soggetti che hanno corrisposto somme e valori per i quali non è prevista l’applicazione delle ritenute alla fonte ma che sono assoggettati alla contribuzione dovuta all’INPS.

Ogni sostituto d’imposta può e deve prendere appuntamento con studio.

 

(a cura di Serena Sciarra)

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