Politica 
Immigrazione: Decreto Salvini su sicurezza e immigrazione approvato dal Cdm

26.09.2018

Il Consiglio dei Ministri su proposta del Presidente Conte e del Ministro dell'Interno Salvini ha approvato il decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'Interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, nonché in materia di giustizia sportiva e regolare svolgimento delle competizioni sportive.

Il provvedimento interviene, innanzitutto, al fine di eliminare la sproporzione tra il numero di riconoscimenti delle forme di protezione internazionale già disciplinate a livello europeo, come lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria, ed il numero di permessi di soggiorno rilasciati per motivi umanitari, eliminando la discrezionalità nella concessione della tutela umanitaria, ed introducendo una tipizzazione dei casi di tutela, con indicazione di specifici requisiti per i soggetti richiedenti. Nei casi di rischio in cui il soggetto richiedente potrebbe incorrere come conseguenza del provvedimento di espulsione le Commissioni territoriali potranno valutare la sussistenza di altri presupposti ostativi al respingimento.

Si prevede una specifica procedura per le domande presentate alla frontiera dopo che il cittadino straniero sia stato fermato per avere eluso o tentato di eludere i controlli, con la previsione del trattenimento dei richiedenti asilo al fine di accertare l'identità o la cittadinanza del richiedente.

Viene ampliato il numero di reati che, in caso di condanna definitiva o nell'ipotesi di imputato ritenuto pericoloso socialmente, comportano la revoca o il diniego della protezione internazionale. Per queste tipologie di reati si prevede, in caso di condanna in primo grado, la sospensione del procedimento per la concessione della protezione e l'espulsione del cittadino straniero.

Sono introdotte particolari misure urgenti per assicurare l'effettività del provvedimenti di rimpatrio per i cittadini stranieri che non possiedono titolo per soggiornare nel nostro Paese, con un prolungamento da 90 a 180 giorni della durata massima del trattenimento dello straniero nei Centri di permanenza per il rimpatrio.

Importanti sono le misure in materia di sicurezza: il decreto prevede, infatti, l'utilizzo dei dispositivi elettronici per particolari fattispecie di reato, come maltrattamenti e stalking, ed introduce prescrizioni in materia di contratti di noleggio di autoveicoli per la prevenzione dei fatti di terrorismo, con estensione dell'ambito di applicazione del DASPO urbano anche a coloro che siano indiziati di reati di terrorismo.

Viene introdotta una particolare disposizione diretta a consentire che anche gli agenti di Polizia municipale possano utilizzare, in via sperimentale, armi comuni ad impulso elettrico.

Sono altresì inasprite le pene per i casi di occupazioni arbitrarie di immobili nei confronti dei promotori od organizzatori dell'invasione, e si prevede la possibilità di utilizzare nei confronti di costoro intercettazioni.

Importante è l'introduzione di disposizioni dirette a migliorare la funzionalità e l'efficienza dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), anche attraverso un rafforzamento a livello organizzativo.

 

(fonte altalex)

 

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